Cosa vedere in Cappadocia in cinque giorni
Cosa vedere in Cappadocia in cinque giorni

Cosa vedere in Cappadocia in cinque giorni

Un articolo su cosa vedere in Cappadocia in cinque giorni mi sembrava fondamentale, anche perchè io ho follemente amato questa regione e consiglio a chiunque di farvi una scappatella. La Turchia è davvero un paese meraviglioso, ricco di sorprese e paesaggi lunari, è un pezzo di mondo che non potete farvi mancare.

Ci sono stata a fine settembre, aggregandomi a un viaggio di gruppo di ViaggiSupernova, capitanato da Sara, coordinatrice tutta pepe e sorrisi che ha saputo rendere questo viaggio super speciale. E allora amici… partiamo!

Volo in mongolfiera

Siamo arrivati la sera tardi, e dopo una rinfrescata e una bella cena a base di kebab, ci siamo coricati nel nostro fantastico hotel scavato nella roccia in quel di Goreme. L’alloggio in questione era al Elysee Cave House Hotel, una chicca.

La mattina seguente la sveglia suona prestissimo: ci aspetta l’esperienza più bella che potrete fare durante un viaggio in Cappadocia: il volo in mongolfiera all’alba! Inutile provare a riportare su carta quel che ho visto e provato in quelle ore.. lascio alle immagini l’arduo compito. Ma nemmeno loro rendono pienamente l’idea. Per prenotare un volo in mongolfiera vi basterà rivolgervi a uno dei tanti organizzatori di escursioni presenti in città, all’incirca il costo si aggira intorno alle 200€. Alla fine ti rilasciano anche un attestato 😂.

C’è oltretutto usanza di offrire un aperitivo all’atterraggio, anche se sono appena le 7 di mattina 😅. Che spasso i turchi!

Love Valley – Valle dei Monaci – Chiese di Goreme

Immancabile la tappa della Love Valley, chiamata così per via della forma fallica dei camini di fata ivi presenti. La guida ci ha spiegato come si sono formati, grazie all’erosione di agenti atmosferici negli anni, e che spesso erano usate come rifugio in antichità. La passeggiata è suggestiva da morire, così come quella nella Valle dei Monaci. Sembra di essere atterrati su un altro pianeta.

Il complesso delle Chiese di Goreme invece è un vero e proprio museo a cielo aperto, chiesette scavate nella roccia, ormai sconsacrate, ma che hanno conservato tutta la loro autenticità e misticità. Al loro interno in alcuni punti è ancora possibili distinguere gli affreschi rappresentanti scene sacre cristiane.

La sera per cena non fatevi mancare un assaggio del famoso tasty kebab. Una delizia amici! Lo potete trovare in moltissimi localini tipici nel centro della cittadina.

Esentepe – Valle di Uchisar – Pigeon Valley

Se cercate un punto panoramico incredibile, Esentepe fa decisamente al caso vostro. Da qui è possibile ammirare la valle sottostante, il paesaggio è surreale, e tra l’altro vi si trovano anche dei mercatini molto carini dove acquistare souvenir.

Il castello nella valle di Uchisar invece è una fortezza rocciosa in tufo che attrae migliaia di turisti proprio per la sua particolare conformazione. Un tempo aveva ovviamente una funzione difensiva, era infatti un rifugio per gli abitanti della vallata per nascondersi dagli attacchi nemici. Si trova vicinissimo a Goreme, circa a 5 kilometri, e tutt’oggi le nicchie scavate nella roccia sono utilizzate dagli agricoltori per raccogliere gli escrementi dei piccioni, necessari per concimare frutteti e vigneti.

Proseguendo il nostro tour ci ritroviamo nella Pigeon Valley, che deve il suo nome al fatto che fin dall’antichità, circa dal IX secolo, venivano scavati nel tufo i nidi per i piccioni. Erano indispensabili per gli abitanti della valle: se ne cibavano, li usavano per inviare messaggi e, come già detto, fornivano fertilizzante. Tale valle collega Uchisar a Goreme, quindi si può fare trekking e percorrerla in entrambe le direzioni.

Per ristorarci ci siamo fermati in un bar su un’altura, dal quale avevamo la visuale perfetta sul villaggio di Ortahisar Kalesi, chiamato anche la Matera turca. Dalla foto capirete il motivo.

Città sotterranea di Derinkuyu – Monastero di Selime – Ihlara Valley – Avanos

Avete mai sentito parlare della città sotterranea in Cappadocia? Non è un modo di dire: a Derinkuyuy c’è una vera e propria città sottoterra, che si sviluppa in grotte e cunicoli più o meno bassi risalenti al VII sec a.C. Una volta entrati non ci sono finestre nè sbocchi esterni finché non si arriva alla fine, quindi pensateci bene se soffrite di claustrofobia. E’ composta da ben 11 livelli, anche se ovviamente non sono tutti accessibili. Fu costruita per proteggere gli abitanti da guerre e persecuzioni religiose, ed era munita di cucine, camere da letto, bagni, pozzi per l’acqua e magazzini per alimenti. Vi confesso che è stata una delle cose che più mi sono piaciute.

Un’altra perla che vi suggerisco caldamente di visitare è il monastero di Selime. Vi assicuro che non resterete delusi. Si tratta di un monastero in piena regola costruito su una parete rocciosa, visitabile e percorribile attraverso scalinate, corridoi, cunicoli, percorsi semipericolanti che però vi daranno la sensazione di essere su un altro pianeta.

Il biglietto per entrare costa appena 5 lire turche, ma comprende anche la valle di Ihlara, che si trova ad appena 15 minuti, quindi non gettatelo!

Suddetta valle è fondamentalmente un canyon profondo 150 metri e lungo 18 kilometri, attraversato da un fiumiciattolo. Un tempo era luogo di ritiro dei monaci bizantini, motivo per cui durante questa bellissima passeggiata nella natura potrete incappare in alcune chiesette affrescate. Circa a metà percorso potrete mangiare in uno dei tanti ristoranti che sorgono sul fiume. Decisamente molto instagrammabili 😉.

Sulla strada di ritorno verso Goreme (ci separano circa 80 km) non potevamo non fermarci nella caratteristica cittadina di Avanos per ammirare la splendida arte di decorazione della ceramica. Oltre ad avere la possibilità di fare acquisti (oggetti di ogni tipo finemente decorati a mano), abbiamo avuto anche una dimostrazione pratica di come viene modellato e realizzato un progetto.

Ah, piccolo suggerimento: fermatevi in città per assaggiare un gelato… i gelatai hanno un modo tutto loro di servirvi 😂. Non vi spoilero di più, spero che avrete l’opportunità di provarlo!

Red Rose Valley – Valle dell’immaginazione – passeggiata a cavallo a tramonto

Come ultimo giorno ci siamo lasciati delle chicche non indifferenti. La Red & Rose Valley sono praticamente due vallate che corrono parallelamente e si stagliano intorno a voi con questi colori meravigliosi che virano dal rosa al rosso, passando per l’arancione, il bianco, il giallo. Uno spettacolo assurdo.

La Valle dell’immaginazione invece deve il suo nome al fatto che nella conformazione delle sue rocce, ognuno vede mille cose diverse, animali, persone, oggetti… un po’ come con le nuvole 🙂

Per terminare questo viaggio pazzesco, ci siamo regalati una passeggiata a cavallo al tramonto in mezzo ai camini di fata. Credo di non essermi mai sentita tanto fortunata.

La verità è che potrei trascorrere ore a scrivere dei panorami mozzafiato che ho visto in questi cinque giorni, ma ogni parola sarebbe superflua e soprattutto non renderebbe assolutamente l’idea della bellissima regione che è la Cappadocia.

Grazie per avermi accompagnato in questa valle di ricordi amici! Se vi è piaciuto l’articolo e volete seguirmi nei miei viaggi a zonzo per il mondo, fatevi teletrasportare dai miei racconti 💓

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