I nostri amici pelosi sono i nostri figli, li amiamo con tutto il cuore e lasciarli a casa per le ferie ci fa sempre sentire a disagio. Quindi spesso capita di organizzare le vacanze anche in base a loro, alle loro esigenze e a ciò che può farli stare bene. Purtroppo però spesso capita di essere un po’ avventati, e viaggiare col cane all’estero viene sottovalutato. Non tutti sanno che servono documenti particolari ed obbligatori, senza i quali, nel caso vi fermassero, potrebbero decidere di sequestrare il cane. Tutto ciò spaventerebbe chiunque, quindi eccomi qui a fare un breve excursus di ciò che non potete tralasciare se decidete di viaggiare col cane all’estero.
Vaccinazioni e microchip
Per viaggiare col cane all’estero, a parte le vaccinazioni obbligatorie e il microchip che richiede la legge italiana per detenere l’animale, è necessario che sia vaccinato contro la rabbia. Consultate il vostro veterinario per i tempi necessari entri cui effettuare la vaccinazione, normalmente viene considerata idonea dopo che sono trascorsi 21 giorni. Inoltre, il cane va sottoposto al trattamento contro la tenia Echinococcus multilocularis, ma solo se il paese di destinazione è uno tra Irlanda, Irlanda del Nord, Malta, Norvegia e Finlandia.
Documenti necessari per paesi UE
Forse non lo sapete, ma anche i cani hanno un passaporto. Ebbene sì, è un vero e proprio documento di riconoscimento del vostro amico a quattro zampe. Viene rilasciato dai Servizi veterinari della AUSL (anagrafe canina) della vostra città, ed è necessario che un veterinario incaricato legga il microchip e attesti che siano state effettuate le dovute vaccinazioni (infatti vi dovrete portare dietro il libretto vaccinale del cane).
Lo scrivo a scanso di equivoci: il trasporto di un numero di animali superiore a 5 è considerato commercio, quindi regolato dalla Direttiva 92/65 CEE, 91/496 CEE, 90/425 CEE.
Per tutti i paesi che non sono UE (Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Islanda, Irlanda, Albania, Montenegro, Liechtenstein) vi lascio il link del sito dedicato che sicuramente vi toglierà ogni dubbio in merito. Ogni paese ha le sue regole, quindi prima di partire vi conviene proprio cliccare qui .
Razze proibite
Purtroppo, fa male anche scriverlo, ma alcune razze considerate pericolose non sono ammesse in molti paesi europei. Sono proprio vietate per legge, sia il trasporto che la detenzione casalinga.
In Germania per esempio non sono ammessi Pitbull Terrier, Bullterrier, American Staffordshire Terrier, Staffordshire Bullterrier. In compenso, nella città di Berlino potete soggiornare col vostro cane di qualsiasi razza esso sia, a patto che il soggiorno non duri più di 4 settimane e che il cane sia provvisto di libretto vaccinale, libretto di razza e attestato del test della personalità, rilasciato dal veterinario.
La Danimarca invece vieta l’ingresso a Dogo Argentino, Pitbull Terrier, American Staffordshire Terrier, Tosa Inu, Fila Brasileiro, Kanga e Bulldog Americano.
Per l’ Inghilterra parliamo “solo” di Fila Brazileiro,, Pit Bull,, Tosa In, Dogo Argentino.
In Francia sono proibiti sia cani considerati da attacco, e cioè razze come Mastiff, lo Staffordshire Terrier ed il Tosa Inu, sia cani da guardia, come Staffordshire terrier (Pitbull), American Staffordshire terrier, Rottweiler, Tosa Inu e i vari incroci.
Lo so, è assurdo e ingiusto, ma in caso voleste pensare di ignorare questa legge, potreste incappare in gravi sanzioni (multe salatissime, carcere o addirittura sequestro dell’animale).
