Weekend in Slovenia con il cane
Weekend in Slovenia con il cane

Weekend in Slovenia con il cane

Se non sapete cosa fare per un weekend lungo senza spendere troppi soldi, prendere troppi aerei o perdere troppo tempo ad organizzare tappe e spostamenti, ho la soluzione che fa per voi! Ho trascorso lo scorso weekend di Pasqua in Slovenia, ed è stata una piacevolissima scoperta. La cosa migliore è stata che ho potuto portare dietro il cane, anzi, i cani, senza nessuna difficoltà .La Slovenia infatti è un paese estremamente pet friendly. Moltissimi hotel accettano animali e nei ristoranti sono sempre i benvenuti. Chiaramente l’educazione è alla base di ogni cosa, quindi mi raccomando, è vostro dovere pulire dove sporca ed assicurarvi di non metterlo mai in una situazione di pericolo, nè per lui nè per gli altri.

Per quanto riguarda i documenti necessari per portare il cane all’estero, vi lascio il collegamento al mio articolo in cui spiego meglio nel dettaglio, cliccate qui .

Fatte queste piccole ma necessarie premesse, vi racconto il mio weekend di Pasqua in Slovenia con il cane!

Giorno 1

Partiamo da Firenze sabato mattina presto, ci separano dal confine circa 5 ore di macchina. In realtà, tra pausa cibo e pausa pipì sia per noi che per i cani, calcolatene almeno 6.

Per entrare e circolare in Slovenia vi basterà la carta d’identità, e alla frontiera non ci sono controlli di alcun tipo, ma sarà necessario comprare la Vignetta. facilmente acquistabile appena superato il confine.

Nel pomeriggio arriviamo finalmente al nostro hotel, Life Hostel Slovenia, che si presenta pulito, essenziale ma curato. Costo per due notti con due cani, colazione inclusa e cancellazione gratuita: 49€ a testa, Si trova precisamente a Radovljica , un piccolo paesino visitabile in meno di un’ora. Quando dico piccolo, intendo piccolo per davvero 😂. Però un chicco: mentre si passeggia tra le sue stradine, i vicolini, si ammirano le chiesette e i balconcini delle case, sembra di trovarsi in una fiaba dallo stile antico e nordico. Purtroppo, forse complice il fatto che ci trovavamo lì in un weekend di festa, i negozi erano praticamente tutti chiusi e anche diversi bar avevano il bandone tirato giù.

Per fortuna i ristoranti servivano la cena fino a tardi, e ci rifugiamo al Gostilna Lectar ad assaporare tipici piatti sloveni: stufato di coniglio e gnocchi ripieni con gulash. Perfetti per andare a letto leggerini 😂.

Giorno 2

E’ il giorno di Pasqua, splende alto il sole e dopo una rigenerante colazione ci dirigiamo verso il lago di Bled, una meraviglia a pochissimi km dal nostro alloggio. L’accesso è gratuito, non altrettanto il parcheggio, che costa abbastanza caro. Ma alternative non ce ne sono, quindi rassegniamoci 😅.

Se siete dei veri trekker, sicuramente qui avrete modo di sbizzarrirvi con molti percorsi e sentieri pensati per escursionisti. Noi non facciamo parte della categoria, e ci siamo accontentati di passeggiare lungo il lago, con il sole primaverile che ci scaldava la pelle, ammirando lo spettacolo paesaggistico tutto intorno a noi. Durante la passeggiata, in più punti del lago ci sono le partenze con le barchette e i battelli per raggiungere l’isolotto nel mezzo. Purtroppo noi non abbiamo potuto farlo, perchè i cani non sono ammessi a bordo a meno che non siano di piccolissima taglia. Per intenderci, se avete un canino che entra nella borsa o che riuscite bene a tenere in collo, nessun problema. Altrimenti, se come noi siete accompagnati da due bestiole di 25 kili l’una, non vi fanno salire😆.

Decidiamo di scaldarci un po’ (sì c’è il sole ma sono 10°C!) salendo lungo un percorso molto semplice, ma tutt’altro che pari, che porta fino al Castello di Bled.

Purtroppo l’interminabile coda di turisti ci ha fatti desistere, ma dentro il castello vengono presentati spettacoli medioevali. Il costo di un biglietto è circa 10 – 12€ e potete acquistarli tranquillamente lì davanti alle casse.

Una volta terminato il giro intorno al lago ci troviamo davanti a un ristorante bar che sembra fare panini dall’aspetto succulento, quindi il nostro pranzo di Pasqua è deciso. Beh non sarà come le costoline di agnello della mamma, ma volete mettere la vista?

La giornata non è certo finita, e rimontiamo in macchina alla volta del lago Bohinj. Ecco, questo secondo me è estremamente sottovalutato, forse mi è piaciuto anche di più di quello di Bled. Una pace assoluta, la possibilità di fare picnic sulla riva e lontano dalle ondate di turisti e persone in generale.

Siccome non avevamo durato abbastanza fatica, a pochi minuti di macchina da Bohinj si trovano le Cascate di Savica. Per entrare bisogna pagare un biglietto di 3€ e salire circa 400 scalini, ma tranquilli che non sono per niente ripidi, è un percorso facile ed adatto a tutti, bambini e adulti. Una volta arrivati in cima vi troverete davanti delle piccole cascate, ma decisamente suggestive.

Questa parte del paese mi ha lasciata senza parole. purtroppo ammetto che lo sottovalutavo molto. Natura incontaminata, boschi, fiumi, laghi, montagne, mai un mozzicone di sigaretta a terra, tutto super pulito e curato. Ovunque ci sono mille possibilità per gli sportivi di fare arrampicata, sup., trekking, escursioni, kayak, giri in bicicletta e chi più ne ha più ne metta. Inoltre ho notato moltissime case e strutture ecosostenibili in legno. Una civiltà invidiabile.

Giorno 3

E’ il lunedì di Pasquetta, e in serata dovremo rientrare in patria. Ma ovviamente la tappa di oggi è la splendida città di Lubjana.

Lubjana è una città molto piccola, a misura d’uomo, perfetta da visitare se avete poco tempo a disposizione. Piena di locali lungo il fiume, di ponti e di mercati tipici, a me è piaciuta davvero tanto. Cosa vedere in un giorno a Lubjana? Cliccate qui e ve lo spiego meglio 😊.

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