Ciao Teletrasporter! In questo articolo vi presento una guida rapida per trascorrere due giorni a Bucarest, una città purtroppo molto sottovalutata, ma che io ho adorato. Inizio col dirvi due due giorni pieni sono sufficienti, non è molto grande e si gira benissimo a piedi o in metropolitana. Dall’aeroporto all’hotel invece ho utilizzato un Uber, molto più economico rispetto al taxi.
Primo giorno
Alloggiavo al Rembrandt hotel che si trovava proprio all’interno della città vecchia, lo consiglio assolutamente: la posizione è ottimale, la colazione abbondante e la camera molto pulita.

Vi mostro il percorso che ho fatto a piedi la prima mattina.

Partendo dall’hotel, dopo un’abbondante colazione e dopo essermi coperta con quattro strati (era febbraio e c’era la neve), ho inaugurato la giornata facendo una passeggiata nel quartiere di Lipscani. Quest’ultimo è il quartiere turistico nella città vecchia, quello da vivere, pieno di localini e negozi di souvenir.


Da qualche anno sui social spopolano i video e le foto scattati nella libreria Carturesti Carusel, effettivamente molto suggestiva. Ha ben tre piani, uno dedicato ai manga e anime, uno alla narrativa in generale e uno ospita un bar dove potersi fermare a prendere un caffè.


Dopo di che, mi sono diretta a piedi verso Piazza dell’Università, intuibile il motivo di questa denominazione. Vi sorge infatti la prima università della Romania.

Proseguendo, sono arrivata fino a Piazza della Rivoluzione, dove si erge un obelisco con una struttura che i rumeni chiamano amichevolmente la patata e che simboleggia un po’ lo spirito della rivoluzione del popolo contro il dittatore Ceausescu.

Proseguendo dritto, dieci minuti a piedi e vi troverete davanti alla sala concerti più importante della Romania, l’ Ateneo Rumeno.

Dimenticavo! Se vi piacciono le viuzze colorate e singolari, lì vicino c’è il Pasajul Victoria. Guardare per credere!

Siccome sono una fanatica dei posticini belli dove pranzare/cenare/fare aperitivo o merenda, vi consiglio vivamente di fermarvi al Linear Closer to the moon. E’ un locale un pochino nascosto, si trova molto vicino al centro ma sull’entrata non c’è nessuna insegna a led luminosi, bensì un astronauta alto 1.90 m 😂. Una volta dentro non fermatevi nella sala ristorante, perché per quanto carina e curata possa sembrarvi, non sarà niente in confronto alla terrazza al piano superiore. Penserete come sia possibile mangiare all’aperto a Bucarest in pieno inverno. Semplice! In questa città hanno una vera e propria ossessione per le bolle, e qui esplodono in tutta la loro magia. Sembra davvero di essere a un passo dalla luna.


Io ci sono stata a pranzo ma se riuscite ad andarci verso l’orario del tramonto, non ne resterete delusi ve lo assicuro.
Tornando un pochino indietro verso Lipscani (ma stiamo parlando sempre di distanze abbastanza brevi anche se fatte a piedi) dovete assolutamente fermarvi al Monastero Stavropoleos. Si tratta di una chiesa ortodossa che già dall’esterno fa trasparire la magnificenza che racchiude all’interno. L’ambiente è molto piccolo in realtà, ma resterete stupiti dalla bellezza degli affreschi bizantini e degli elementi decorativi che vi accoglieranno una volta entrati.




Nel pomeriggio, avevo fissato una visita guidata tramite GetYourGuide al Parlamento di Bucarest. Per arrivarvi serve necessariamente la metro, oppure potrete prendere un Uber. Dopo un attento esame delle vostre borse e zainetti, avrete accesso a questo meraviglioso edificio, non so spiegarvi la sua magnificenza. Per costruirlo è stato utilizzato marmo rosa, bianco, grigio, nero, verde, proveniente da tutta la Romania, e perfino da Carrara. In effetti, la nazione subì un grosso debito proprio a causa delle risorse spese per costruire il Parlamento. I tappeti in velluto rosso si estendono per quasi 3000 metri quadrati, e le sale congressi e per le riunioni sono decorate con legno in quercia e seta sulle pareti. Per non parlare delle sale del Senato e dei Deputati rispettivamente con 150 e 300 sedute. Si capisce subito che è stato opera della mente di un egocentrico megalomane. Però ragazzi, che roba che è venuta fuori. Pensate che è l’edificio più pesante del mondo e il secondo più grande dopo il Pentagono. Sapete quanto è stato valutato? Un trilione di euro. Ma riuscite a immaginare quanti sono? 😅









Sul calar del sole sono tornata all’hotel, che si trovava proprio accanto al famoso gran cafè Van Gogh, dove mi sono fermata a bere una bella birra. Inutile spiegarvi a quale grande artista si ispiri. Fateci un salto, è davvero iconico.
E per cena? non posso non consigliarvi il famoso ristorante Caru Cu Bere, dove potrete mangiare specialità tipiche rumene, piatti squisiti e molto abbondanti. Mi raccomando, prenotate: il locale è grande, ma spesso molto affollato.

Giornata bella intensa vero? Niente paura, l’indomani sarà più facile 😂.
Secondo giorno
Oggi prenderemo un Uber per andare a vedere l’Arco di trionfo. Si trova abbastanza dislocato rispetto al centro, però è vicino al museo a cielo aperto più grande d’Europa, il Museo del villaggio. Si tratta di più di 300 tra case e chiese importate a Bucarest nel 1936, provenienti da ogni regione della Romania, in rappresentanza dello stile di vita che veniva condotto nelle campagne rumene. L’ingresso costa 6€.




Da lì, mi sono spostata alle terme più grandi d’Europa. Sono suddivise in tre aree, la Galaxy dove troverete scivoli acquatici e molte famiglie con bambini, la Palm dove potrete rilassarvi in idromassaggi circondati da palme e Elysium, dove invece troverete saune e aree massaggio.

Allora amici, vi ho fatto venire voglia di visitare Bucarest? 😁
