Cinque giorni a Tenerife in van
Cinque giorni a Tenerife in van

Cinque giorni a Tenerife in van

Ebbene sì amici, per questa primavera sono andata cinque giorni a Tenerife in van! Così facendo ho finalmente realizzato un sogno che avevo da diverso tempo. L’idea di vivere un viaggio in totale libertà infatti, mi faceva brillare gli occhi. Invidiavo troppo i van lifer che sui social parlavano delle loro scampagnae, del loro modo di vivere alla giornata, di scegliere con quale orizzonte addormentarsi e con quale alba svegliarsi la mattina. Spoiler: non è tutto oro quel che luccica 😅.

In questo articolo vi racconto il mio itinerario e le mie sensazioni di questa avventura di cinque giorni a Tenerife in van. Suggerimento: se avete in programma un viaggio in van, scaricatevi la app Park4night, dove sono segnalati parcheggi dove è consentito sostare per la notte.

Giorno 1

  • Arrivo all’aeroporto e ritiro del van
  • Montagna Rossa e spiaggia di Tejina
  • Spiaggia di Tajao

Sono arrivata nel primo pomeriggio all’aeroporto di Tenerife sud in una serena giornata di metà marzo, e dopo essermi messa in infradito e pantaloncini, mettendo via il giacchetto imbottito e i jeans, inizia il mio viaggio. Raggiungo Victor, l’ host con cui avevo noleggiato il van, tramite airbnb, a soli 300€ tutto incluso. Il mezzo, soprannominato Ivan, I’van per noi toscani, è molto vintage, decisamente ammaccato, ma non manca di ogni comfort. Un frigo, 5 prese usb, un letto/divano reclinabile, un lavandino con doccino estraibile, un wc chimico, lenzuola pulite per la notte e utensili da cucina, con tanto di fornellino da campeggio, tavolino e sedie pieghevoli. Non mi posso proprio lamentare!

Victor si comporta come un amico, e ci dà subito degli ottimi consigli su dove accamparci e dove cenare. Per la precisione ci dice di non perderci la spiaggia di Tejina, incorniciata dalla Montagna Rossa (ma è troppo ventosa, quindi la nostra permanenza sarà breve), e ci indica un ristorante nel paese di Tajao, Agua y Sal, dove ti fanno scegliere la cena direttamente da un banco su cui viene esposto il pescato del giorno. Una delizia, non perdetevelo.

Inoltre, a due passi dal locale c’è un parcheggio vista mare, proprio lungo la spiaggia, dove passeremo la notte in beata tranquillità, dopo una birra scolata alla luce del tramonto come aperitivo.

Giorno 2

La sveglia suona abbastanza presto, con la luce dell’alba che ci stropiccia gli occhi piano piano. Ci prepariamo un caffè nella moca con il nostro fornellino a gas e partiamo alla volta di questa seconda giornata.

  • Lebbrosario abbandonato
  • Baia di Abades
  • San Cristobal de la Laguna
  • Las Teresitas
  • Spiaggia di Benijo
  • Piscine naturali di Bajamar

Se siete amanti dei luoghi abbandonati, non potete perdervi il Lebbrosario, nel paese di Abades. E’ un luogo mistico, con un’atmosfera quasi inquietante, frequentato per lo più da cani randagi, ma a suo tempo doveva essere una vera e propria città, con tanto di scuola e chiesa, per radunarvi i malati lebbrosi. Quando ne fu terminata la costruzione però, l’epidemia era già finita e fondamentalmente è sempre rimasto abbandonato, restando un punto di sfogo per gli artisti amanti dei murales.

Visto che siete lì, non potete perdervi la splendida baia di Abades, una laguna di sabbia dorata, frequentata da pochi local e pensionati tranquilli.

Abbandoniamo la visuale marittima per dirigerci verso la cittadina di San Cristobal de la Laguna, Anticamente fu la prima capitale dell’isola, ad oggi si presenta come un tripudio di palazzine colorate in stile coloniale.

Per il pranzo ci siamo accampati sulla famosa spiaggia di Las Teresitas, una lunga striscia di sabbia fine bagnata da un oceano calmo e azzurro, incorniciata da famiglie e gruppi di amici che fanno picnic o giocano a racchettoni.

cinque giorni a tenerife in van

Dai 30°C del sud, passiamo direttamente… ai 20°C del nord! Lungo il percorso infatti, il meteo cambia notevolmente, il sole inizia a nascondersi dietro le nubi e il cielo diventa sempre più plumbeo. Giungiamo così fino alla spiaggia di Benijo, che ci regala un panorama tipico di Mordor 😅😂. Scherzi a parte, è una spiaggia di sabbia nera lungo una strada panoramica bellissima,. Se riuscite a beccare una giornata serena, fermatevi lì per il tramonto, non ve ne pentirete.

La conclusione di questa intensa giornata si trova a Bajamar , nelle piscine naturali lungo la spiaggia comunale. A dirla tutta, il vero motivo per cui siamo passati da questa città è il fatto che avevamo letto su vari siti e blog che vi avremmo trovato servizi pubblici gratuiti, docce, bagni e addirittura spogliatoi. In realtà purtroppo non abbiamo trovato niente di tutto ciò. Gli unici bagni pubblici disponibili erano chiusi 😣.

Quella sera è stata dura: passare tutto il giorno a giro e la sera doversi sciacquare a pezzi e lavare i denti con una bottiglietta d’acqua non è proprio il massimo. Non vi nego che il van purtroppo è anche questo: trovare sempre il modo di adattarsi senza lamentarsi. Anche perchè non c’erano altre soluzioni 😅.

Ad ogni modo, alla fine ci siamo cucinati un piatto di pasta per cena col fornellino e abbiamo dormito in un parcheggio indicatoci dalla app sopracitata.

Giorno 3

  • Escursione sul Teide

Oggi l’intera giornata è dedicata al vulcano attivo più famoso dell’arcipelago: il Teide!

Stiamo parlando di un vulcano che non erutta dal 1909, ma che dorme silente e che si presta ad ogni tipo di trekking. Lasciate la macchina nel parcheggio ai piedi della funicolare, a poco più di 2000 metri sopra il livello del mare. Se non avete prenotato niente, potrete comprare un biglietto sul momento che vi permetterà di arrivare fino circa a 3000 metri e che comprenderà un mini trekking di un’oretta fino alla punta del Pico Viejo.

Se invece state organizzando il viaggio per tempo, su questo sito ufficiale potrete prenotare l’accesso alla cima del vulcano. Purtroppo i posti si esauriscono con mesi di anticipo, quindi non esitate.

Il Pico Viejo è un cratere largo 800 metri al quale si arriva dal percorso n.12, circondato da fumarole e sentieri colorati di giallo, rosso, arancio, grazie alla presenza di pietre minerarie e ai risultati di molteplici strati di eruzioni passate.

Giorno 4

  • Rambla de Castro
  • Garachico
  • Masca
  • Punta di Teno

Iniziamo la giornata con un fantastico e tipicissimo leche y leche (latte condensato alla base, caffè e latte schiumato sopra), per incamminarci lungo Rambla de Castro. Si tratta di un percorso lungomare molto semplice, che si snoda tra piante, casette e cactus, e collega la spiaggia di Los Roques con la spiaggia di Castro. Dura circa 40 minuti, e la visuale che regala è unica nel suo genere. Un pezzo di costa letteralmente incontaminato, lungo il quale potrete scorgere anche il luogo dove venne installato il primo motore a vapore per pompare acqua sull’isola.

A questo punto è giusta l’ora del pranzo! Quindi, senza indugiare troppo, ci fermiamo nel pueblo mas bonito de Espana (lo dicono loro eh, io non c’entro nulla), Garachico! Un tempo questo paese era un porto sicuro per scambi commerciali, fin quando non fu spazzato via dall’eruzione del vulcano Trevejo nel 1706. Ad oggi, dopo anni di sforzi per rendergli di nuovo giustizia, Garachico è una tappa immancabile, con le sue stradine ciottolose, le piscine naturali lungomare, e numerosi localini dove ovviamente non mi sono fatta mancare la paella.

Ma i miei cinque giorni in vana a Tenerife non potevano concludersi senza la visita a uno dei paesi più carini che abbia mai visto: Masca. Per raggiungerlo bisogna percorrere una strada bellissima, che si snoda tra curve, salite e discese, tra le montagne e le colline dell’isola, in mezzo a una vegetazione verdissima e rigogliosa. Masca si trova proprio in mezzo alla montagna, è un chicchino incontaminato che vi lascerà una sensazione di pace assoluta, e dove non potete non assaggiare il barriquito.

Ma la parte più bella di oggi deve ancora venire. Dopo esserci fermati in una sorta di campeggio per van e camper a fare una doccia gratuita rigenerante (a questo indirizzo ne troverete diversi), ci dirigiamo verso il faro di Punta di Teno.

La strada per arrivare al faro è aperta agli autoveicoli solo dalle 19.00 alle 10.00, durante il giorno non è concesso passare, c’è proprio la sbarra tirata giù. Quindi il mio consiglio è: arrivate lì circa verso le 18.45, mettetevi in fila perchè ci sarà parecchia gente che avrà avuto la vostra idea, e aspettate di passare. Alla fine della strada (qualche kilometro) parcheggiate ed andate a godervi uno dei tramonti più spettacolari che possiate immaginare. Ogni parola sarebbe inutile, meglio se lascio l’arduo compito alle immagini.

Abbiamo quindi cucinato e dormito nel parcheggio proprio lì, sotto un cielo talmente stellato da non riuscire a staccarne gli occhi.

cinque giorni a tenerife in van

Giorno 5

Per il nostro ultimo giorno in questa isola meravigliosa, ci dedichiamo a un pochino di mare. Facciamo tappa alle piscine naturali di Los Gigantes dove è possibile fare un bel bagno, per dirigerci poi a Los Cristianos, la località balneare più turistica e conosciuta di Tenerife. Siamo qui, oltre che per pranzare e per comprare qualche souvenir, per partecipare all’avvistamento di cetacei e delfini. Abbiamo prenotato l’esperienza sul sito di GetYourGuide, una garanzia. Nonostante sia una cosa prettamente turistica, devo dire che viene effettuata cercando di tutelare il più possibile questi stupendi animali. Per essere sicuri che ciò accada, cercate le barche con la bandiera gialla, le uniche con licenza per l’osservazione legale, che eseguono quindi tour no-chase. Ciò significa che non vanno all’inseguimento dei cetacei. Osserverete branchi di delfini e balene pilota per un paio d’ore, nel più completo rispetto delle creature marine.

Il pomeriggio ci riserva un vero e proprio gioiellino: parcheggiando la macchina vicino al campo da golf, mettendo sul navigatore spiaggia di Diego Hermandez, vi ritroverete a scendere lungo quello che sembra un dirupo. In realtà, dopo circa un quarto d’ora sarete in una caletta nascosta, dove si pratica nudismo e si suonano bonghi. Portatevi il pranzo al sacco se non avete ancora mangiato, non c’è nemmeno un barrettino, proprio per preservare l’aspetto selvaggio della baia.

La sera abbiamo dormito nel parcheggio di El Medano, con un vento che portava via, ma con un cielo color arancio che ci rasserenava il cuore.

E per lavarvi, chiederete voi? Come scritto sopra, ci sono delle aree semi attrezzate dove potersi dare una sciacquata gratuitamente, ma di base a parer mio, Tenerife non è ancora particolarmente adatta a lunghe permanenze in van. Col camper è diverso, perchè all’interno avrete dei comfort che nel van non troverete. Ad ogni modo, ogni viaggio è un’avventura, e anche se sono stata 5 giorni senza lavarmi i capelli, facendo la doccia fredda, stando attenta all’acqua che consumavo per pulire i piatti e lavarmi i denti, se anche ho trascorso 5 giorni bevendo pochi caffè per la paura di dover usare un bagno in seguito, se anche per questi 5 giorni mi sono sentita un po’ più sudicia del normale, beh, mi sono goduta a pieno ogni aspetto, assaporandone l’autenticità e unicità.

Hasta luego Tenerife ❤

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