Weekend nelle Langhe
Weekend nelle Langhe

Weekend nelle Langhe

Qualche mese fa ho deciso di trascorrere un weekend nelle Langhe, e ne sono rimasta estremamente stupita. Una parte d’Italia che si tende a non considerare mai è il Piemonte; ammetto di aver commesso lo stesso errore prima di scoprirne i tesori enogastronomici. E no, non parlo solo di Torino, ma di una regione a molti sconosciuta, patria del vino e del buon cibo. So che da toscana non dovrei stupirmi per le colline verdi e straripanti di vitigni, ma è più forte di me: questo tipo di paesaggi mi fa impazzire!

E allora partiamo, vi condurrò con me in un weekend ricco di storia e sapori unici!

Giorno 1: Neive, Barbaresco, Alba

Arriviamo in tarda mattinata nel piccolo borgo di Neive, forse il mio preferito. Passeggiando per il suo centro storico si respira un’aria magica, medievale, autentica. Si viene teletrasportati in un’epoca diversa, provare per credere. Le fanno da sfondo colline con vitigni rigorosi e forti, e un profumo di vino appena sfuso riecheggia tra le sue mura.

Ovviamente, la prima cosa che ho fatto io è stata individuare un localino giusto dove fare aperitivo per assaggiare uno dei vini tipici 😂. Dovete sapere infatti che nelle Langhe vengono prodotti alcuni dei più buoni e pregiati vini italiani: dal Barbaresco al Nebbiolo, dal Barolo all’Alta Langa, e così via. Questo perché i loro terreni sono costituiti perlopiù di matrice marnoso-argilloso-calcarea e quindi particolarmente adatti alla coltivazione di uve da grandi vini rossi.

Seconda tappa: Barbaresco. C’è un motivo se è chiamato il “borgo gioiello”. Merita una visita anche solo per le sue chiesette e per il maestoso castello con la torre merlata, che svettando nel cielo emerge dal verde circostante, rendendo il paese visibile già da lontano. La torre ha base rettangolare ed in cima ha una bella terrazza panoramica. Inoltre, il suo centro storico già da qualche anno è entrato a far parte dei tesori UNESCO 😏.

Ma se un weekend nelle Langhe è più che soddisfacente per chi ama il vino, non si può non dire lo stesso per gli amanti del tartufo. Sapete già a cosa mi riferisco vero? La nostra terza tappa è stata proprio Alba, città famosa per la provenienza del tartufo. Non mancano infatti molti stand e negozi dove poter fare degustazioni o svuotarsi il portafogli per portarsene a casa un pezzo. O lo si ama, o lo si odia..io lo amo 😂.

Ed è proprio qui che ho assaggiato il primo dei tanti piatti tipici di queste zone: tajarin al ragù di salsiccia di Bra. Che ve lo dico a fare…na roba buonissima!

Giorno 2: Grinzane Cavour, La Morra, Barolo

La mattinata inizia presto, e ci dirigiamo subito verso uno dei posti che più volevo vedere: il castello di Grinzane Cavour. Come suggerisce il nome, il castello fu di proprietà della famiglia Cavour per molti anni, e fu proprio Camillo Benso a riportarlo al suo splendore e a trovare il modo di sfruttare al meglio le colline circostanti per la produzione del pregiato vino. Al suo interno infatti, oltre alle affascinanti sale storiche, c’è anche un piccolo museo interattivo che fornisce curiosità e informazioni al riguardo.

Il biglietto d’ingresso costa 8€, ma devo dire che li vale tutti. A me è piaciuto davvero molto, anche se la parte che ho preferito è stata ovviamente l’esterno. Sarei rimasta ore e ore a osservare il panorama circostante, a immaginarmi la vita a castello, a perdermi tra le piante di vite ai suoi piedi… ve lo consiglio assolutamente.

A pranzo ci siamo diretti verso il borgo di La Morra, un altro patrimonio UNESCO per il paesaggio vitivinicolo piemontese. Perdetevi tra le viuzze del suo centro storico, tra la Torre Campanaria e Piazza del Comune, assaggiando tipicità e leccornie.

Non è finita qui, perchè per gli appassionati di trekking esiste il cosiddetto Sentiero del Barolo. E’ un percorso paesaggistico lungo 11,5 km, parte da La Morra ed attraversa i vigneti e più importanti delle Langhe. Basterà seguire la segnaletica bianco-rossa, a piedi o in bici.

Per gli aspiranti influencer invece, La Morra riserva una chicca da non perdere: la coloratissima Cappella delle Brunate.

Se invece vi interessa solo assaggiare il succo d’uva (e come darvi torto), vi consiglio una degustazione presso in podere di Gianni Gagliardo. E’ stata un’esperienza sublime, è durata quasi due ore e abbiamo assaggiato Grignolino, Barbera, Nebbiolo e Barolo, con annesse spiegazioni dettagliate e visita alla cantina.

Nel pomeriggio, non ancora sazi di conoscenza ed esplorazione, ci siamo diretti verso il borgo di Barolo, dove abbiamo visitato Castello Falletti, che ospita il museo del vino al suo interno. Un’esperienza molto carina e interessante, per non parlare della vista dalla terrazza.

Concludiamo questa intensa ma splendida giornata con una visita anche a Monforte d’Alba. Una delle particolarità di questo borgo è sicuramente l’ auditorium Horszowsi, intitolato all’omonimo musicista per un suo spettacolare concerto. L’auditorium all’aperto sfrutta una cavea naturale posta tra l’antica torre campanaria, l’oratorio di S. Agostino sulla sinistra e le mura del castello Scarampi. La capienza di questo spazio è di soli 800 posti a sedere, comprese le tribune che vengono allestite in alto esclusivamente in occasione dei festival.

Giorno 3: panchine giganti, la vigna dei pastelli, chiesa di Coazzolo, altalena gigante

Il terzo giorno lo abbiamo dedicato alla ricerca di piccoli angolo instagrammabili di questa splendida regione. E’ infatti disseminata di pancine giganti, che a me piacciono tantissimo!

Una visita alla chiesa di Coazzolo, dello stesso artista della Cappella delle Brunate, David Tremlett, vi lascerà stupiti: in mezzo al verde delle colline si staglia lei, tutta colorata e unica nella sua eccentricità.

Seguendo la strada da questa cappella verso i vitigni, vedrete i cartelli con le indicazioni per la vigna dei pastelli: un curioso angolo bambinesco e giocoso, perfetto per un picnic o qualche foto.

Per concludere, qualche minuto di riposo sull’ altalena gigante che vi dondolerà su panorami suggestivi di questa regione poco pubblicizzata, ma straordinaria.

Questo weekend nelle Langhe è purtroppo giusto al termine, ma se l’articolo vi è piaciuto e se vi andasse di venire con me a zonzo per il mondo, non perderti gli altri sul mio blog!

Grazie di essere arrivati fin qui a leggere amici, alla prossima!!!

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